
Il Moscato di Sorso-Sennori Doc viene prodotto con uve del vitigno Moscato bianco, ampiamente diffuso in Sardegna. La coltivazione della vite sull'isola ha origini molto antiche: testimonianze riferiscono che già al tempo dei Fenici si produceva e si commercializzava il vino, la cui tecnica di preparazione fu affinata successivamente, con l'arrivo dei Romani. In seguito, anche le dominazioni dei Catalani, degli Aragonesi e degli Spagnoli contribuirono allo sviluppo delle tecniche colturali della vite e della produzione del vino. Oggi i vini sardi si impongono all'attenzione dei consumatori per la loro personalità e qualità. Il Moscato di Sorso-Sennori Doc viene prodotto anche nella versione Liquoroso dolce.
Il Moscato di Sorso-Sennori Doc va abbinato a pasticceria dal sapore delicato e a torte di frutta. La versione Liquoroso dolce è ottimo con pasticceria secca a base di mandorle o frutta secca, crostata alla frutta gialla, formaggi piccanti. Entrambi vanno degustati in piccoli calici a tulipano a una temperatura che va dai 10 ai 14°C.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.