
Il territorio della Valle di Mazara, così definito da Romani e Bizantini, ha costituito il più vasto compartimento in cui era divisa la Sicilia, da oriente a occidente, dal Basso Medioevo al 1812, quando fu riaggregato in nove distretti raccolti in tre Valli, con capoluoghi Palermo, Girgenti e Trapani. L'affermazione dell'olivicoltura nell'area, dovuta in gran parte al tipo di terreno permeabile, asciutto ma non arido, e al clima mediterraneo subtropicale, ha contribuito in modo notevole allo sviluppo economico e alle attività commerciali che hanno distinto nei secoli la zona. Le varietà degli olivi coltivati sono presenti esclusivamente nell'area interessata e gli oli che ne derivano possiedono un caratteristico aroma che viene conferito loro dalla diffusa presenza di carciofeti, agrumeti e mandorleti.
La forte presenza di note aromatiche fa prediligere l'uso dell'olio Val di Mazara su piatti di una certa consistenza, come grigliate di pesce, insalatine selvatiche, verdure bollite, minestre di legumi.
In etichetta figura il nome della Denominazione di origine protetta 'Val di Mazara' accanto all'anno della campagna oleicola di produzione delle olive da cui l'olio è ottenuto.