
La zona del massiccio dei Monti Iblei è sottoposta a particolari escursioni termiche tra le ore diurne e notturne, che risultano particolarmente importanti per esaltare le caratteristiche peculiari delle produzioni agricole. Tra queste, l'olivicoltura rappresenta un comparto produttivo molto rilevante. La coltivazione dell'olivo nell'area risale al tempo della Magna Grecia; l'importanza che in seguito ebbe la sua commercializzazione è testimoniata da antichi accordi commerciali, detti 'Pandette', ma innanzitutto dal fatto che l'olio assunse il ruolo di moneta di scambio, tanto da essere usato per la compravendita di capi di bestiame o di altri rari generi occorrenti alle famiglie del tempo.
L'olio extravergine d'oliva Monti Iblei rappresenta il condimento ideale sia a crudo, sulle verdure fresche o le bruschette, sia in cottura, con arrosti, cacciagione e fritture.
In etichetta figura il nome della Denominazione di origine protetta 'Monti Iblei' accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: 'Monte Lauro', 'Val d'Anapo', 'Val Tellaro', 'Frigintini', 'Gulfi', 'Valle dell' Irminio', 'Calatino', 'Trigona-Pancali'. Viene indicata sempre in etichetta, l'annata di produzione delle olive da cui l'olio è ottenuto.