
Le origini del Castelmagno sono antichissime: il suo nome pare sia legato al santuario dedicato a San Magno, un soldato romano martirizzato sulle montagne della provincia di Cuneo. Una leggenda racconta poi che nel 1200 il possesso di alcune forme di Castelmagno fu motivo di una guerra tra Cuneo e Salluzzo che durò 30 anni, tanti quante erano le forme di formaggio contese.
Il Castelmagno è ottimo per preparare primi piatti, oppure può essere gustato in abbinamento a confetture, mieli di montagna e vini rossi e strutturati.

Sulla faccia piana del formaggio è applicata un'etichetta a forma di quadrifoglio che riporta il marchio autorizzato dal consorzio di tutela raffigurante un "C" stilizzata con abbozzi di vette alpine. Sotto al marchio compare il logo comunitario identificativo della Dop.