Castelmagno Dop

Mezza forma di formaggio Castelmagno Dop

Le origini del Castelmagno sono antichissime: il suo nome pare sia legato al santuario dedicato a San Magno, un soldato romano martirizzato sulle montagne della provincia di Cuneo. Una leggenda racconta poi che nel 1200 il possesso di alcune forme di Castelmagno fu motivo di una guerra tra Cuneo e Salluzzo che durò 30 anni, tanti quante erano le forme di formaggio contese.

 

Come si consuma

Il Castelmagno è ottimo per preparare primi piatti, oppure può essere gustato in abbinamento a confetture, mieli di montagna e vini rossi e strutturati.

Come si riconosce

Marchio consorzio tutela "Castelmagno Dop"

La marcatura all'origine del Castelmagno Dop

Sulla faccia piana del formaggio è applicata un'etichetta a forma di quadrifoglio che riporta il marchio autorizzato dal consorzio di tutela raffigurante un "C" stilizzata con abbozzi di vette alpine. Sotto al marchio compare il logo comunitario identificativo della Dop.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Formaggio semigrasso di latte crudo vaccino, con eventuali aggiunte di latte ovino, a pasta semidura erborinata
Descrizione
Ha forma cilindrica, con un diametro che oscilla tra i 15 e i 25 centimetri e un peso oscillante tra i due e i sette chilogrammi
Caratteristiche
Il gusto va dal delicato all'intenso e piccante a seconda del grado di stagionatura
Zona di produzione
Comprende i comuni di Pradleves, Monterosso Grana e Castelmagno, in provincia di Cuneo
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Registrazione europea con regolamento CE n. 1263/96 pubblicato sulla GUCE L 163/96 del 2 luglio 1996; riconoscimento nazionale con DPR 16 dicembre 1982 pubblicato sulla GURI n. 195 del 18 luglio 1983; incarico di vigilanza con DM 7 settembre 1987

Ulteriori informazioni

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