
Il vino prende il nome da San Martino della Battaglia, il luogo in cui nel giugno 1859 si combatté la più cruenta e decisiva battaglia del risorgimento italiano. Il San Martino della Battaglia Doc viene prodotto da uve di Tocai Friulano in una ampia area collinare e sassosa che ricade tra le province di Brescia e di Verona. I comuni interessati da questa produzione sono Desenzano del Garda, Lonato, Pozzolengo, Sirmione, oltre a quello di Peschiera del Garda in Veneto. Si tratta di un vino bianco, dal colore giallo citrino, che sviluppa una tendenza al dorato con l'invecchiamento; l'odore è intenso e il gusto asciutto. Lo si trova anche nella tipologia liquorosa leggermente invecchiato.
Si tratta di un vino particolarmente adatto ad aperitivi, antipasti e piatti poco strutturati e deve avere una gradazione minima di 11,5 gradi. e va servito in calici svasati a una temperatura di 10-12°. Nella versione liquorosa (gradazione minima 16,5 gradi) è adatto a dolci secchi e ai formaggi piccanti, oltre a essere un buon vino da meditazione. Va servito in calici piccoli a 10 °C e consumato entro l'anno.
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali: Regione determinata da cui proviene il prodotto; Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata; Volume nominale del vino; Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore; Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula) Nome dello Stato; Indicazione del lotto; Indicazioni ecologiche.