Fungo di Borgotaro Igp

Funghi di Borgotaro Igp

L'estensione dei boschi intorno al comune di Borgotaro, nell'Appennino parmense, ha permesso lo sviluppo di un prodotto spontaneo e molto caratteristico: il fungo della specie Boletus, che ha un profumo intenso e delicato, con un aroma caratteristico, tale da distinguerlo dai porcini di altre province. Il primo accenno storico ai porcini di Borgotaro risale al 1700, ma la loro importanza economica è fiorita alla fine del 1800, con la nascita delle prime imprese di trasformazione e commercializzazione e il contemporaneo sviluppo delle esportazioni, che riguardavano specialmente la Gran Bretagna, dove il Fungo di Borgotaro è stato fatto conoscere dagli emigrati.

 

Come si consuma

I funghi si gustano crudi o cotti alla brace, trifolati, al forno, saltati in padella, freschi o essiccati, con carni o verdure, con il risotto, la pasta o sulla pizza, sott'olio o sott'aceto: insomma, un ortaggio adatto a insaporire e accompagnare tantissimi piatti della cucina regionale italiana.

Come si riconosce

Sigillo di garanzia "Fungo di Borgotaro Igp"

Il sigillo di garanzia del Fungo di Borgotaro Igp

Su ogni confezione viene apposto un sigillo di garanzia che riporta il logo autorizzato dal consorzio di tutela e la dicitura "Indicazione Geografica Protetta" accompagnata dal relativo marchio comunitario.

 
Sigillo impresso sulla confezione di "Funghi di Borgotaro Igp"

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Ortaggio coltivato in boschi di latifoglie (faggio, castagno, cerro, carpino nocciolo, pioppo tremolo) e conifere (abete bianco e rosso, pino nero e silvestre)
Descrizione
Il Fungo di Borgotaro ha un colore dal bianco-nocciola al bruno rossiccio, un odore molto gradevole e una consistenza molto soffice rispetto agli altri porcini
Caratteristiche
Il Fungo di Borgotaro ha un sapore delicato e gradevole
Zona di produzione
La zona di produzione si estende ai comuni di Borgotaro e Albareto in provincia di Parma e al Comune di Pontremoli in provincia di Massa Carrara
Presenza sul mercato
Periodo autunnale
Riferimenti normativi
Registrazione europea con regolamento CE n. 1107/96 pubblicato sulla GUCE L148/96 del 21 giugno 1996; riconoscimento nazionale con DM 2 dicembre 1993 pubblicato sulla GURI n. 302 del 27 dicembre 1993