
Il farro, il cereale più antico fra tutti quelli pervenuti fino ai nostri giorni, era coltivato già nel settimo millennio a.C. in Mesopotamia, Siria, Egitto e Palestina. La Garfagnana è probabilmente l'unica zona della Toscana dove la coltivazione del farro non ha mai subito interruzioni, anche quando nelle altre aree di produzione questo cereale ha cominciato a scomparire, alla fine del secolo scorso.
Il Farro della Garfagnana è stato riscoperto oggi per le sue eccellenti proprietà dietetiche e perché le sue fibre svolgono un'azione benefica per l'apparato digerente. Questo cereale è ricco di amido, quindi particolarmente adatto per preparare torte salate, ma in cucina è utilizzato soprattutto come ingrediente di zuppe e minestre: unito a fagioli e verdure si presenta come piatto semplice ma con gusti e profumi del tutto particolari. Si abbina in maniera eccellente ai vini rossi. La granella di farro brillata può anche essere macinata per altri impieghi (paste, pane, biscotti ecc.).

A garanzia dell'autenticità del prodotto, viene riportata su ogni confezione la dicitura "Farro della Garfagnana" seguita dalla sigla Igp con l'eventuale accompagnamento dell'apposito logo comunitario identificativo.