Farro della Garfagnana Igp

Farro della Garfagnana Igp

Il farro, il cereale più antico fra tutti quelli pervenuti fino ai nostri giorni, era coltivato già nel settimo millennio a.C. in Mesopotamia, Siria, Egitto e Palestina. La Garfagnana è probabilmente l'unica zona della Toscana dove la coltivazione del farro non ha mai subito interruzioni, anche quando nelle altre aree di produzione questo cereale ha cominciato a scomparire, alla fine del secolo scorso.

 

Come si consuma

Il Farro della Garfagnana è stato riscoperto oggi per le sue eccellenti proprietà dietetiche e perché le sue fibre svolgono un'azione benefica per l'apparato digerente. Questo cereale è ricco di amido, quindi particolarmente adatto per preparare torte salate, ma in cucina è utilizzato soprattutto come ingrediente di zuppe e minestre: unito a fagioli e verdure si presenta come piatto semplice ma con gusti e profumi del tutto particolari. Si abbina in maniera eccellente ai vini rossi. La granella di farro brillata può anche essere macinata per altri impieghi (paste, pane, biscotti ecc.).

Come si riconosce

Etichetta "Farro della Garfagnana Igp"

I contrassegni distintivi del Farro della Garfagnana Igp

A garanzia dell'autenticità del prodotto, viene riportata su ogni confezione la dicitura "Farro della Garfagnana" seguita dalla sigla Igp con l'eventuale accompagnamento dell'apposito logo comunitario identificativo.

 

 

 

Carta di Identità

Tipologia
Cereale
Descrizione
Il Farro della Garfagnana, dopo la brillatura, si presenta con evidenti striature biancastre a prevalente struttura farinosa
Caratteristiche
Il Farro della Garfagnana è ideale per insaporire minestre e zuppe
Zona di produzione
La zona di produzione si estende a numerosi comuni in provincia di Lucca
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Registrazione europea con regolamento CE n. 1263/96 pubblicato sulla GUCE L163/96 del 2 luglio 1996