
La coltivazione dei castagneti da frutto nella zona del Mugello, in provincia di Firenze, risale all'epoca romana, ma documenti e notizie certe sulla diffusione e l'importanza della coltura sono presenti dal Medioevo in poi. Nel corso dei secoli si sono associate all'albero e ai frutti del castagno anche numerose e importanti tradizioni locali, tanto da far parlare dell'esistenza di una vera e propria 'civiltà del castagno'. Oltretutto i secolari castagneti da frutto della zona sino alla fine degli anni '50 hanno costituito un'importante fonte alimentare e di reddito per le popolazioni locali, e infatti il castagno viene chiamato 'albero del pane'. Dopo un periodo di forte regresso, durante il quale si è assistito a un marcato spopolamento della montagna e al cambiamento delle abitudini alimentari, dagli anni '80 si assiste a una diffusa ripresa del settore, favorita anche dalla consapevolezza che i castagneti costituiscono non solo una fonte di reddito non trascurabile, ma anche un patrimonio collettivo estremamente importante dal punto di vista storico, ambientale, paesaggistico e turistico.
Tutta la bontà dei marroni si assapora pienamente in autunno. I frutti, arrostiti o lessati, possono essere gustati accompagnati a buoni vini moscati o passiti.

A garanzia dell'autenticità del prodotto, su ogni confezione viene apposto un particolare contrassegno che reca la dicitura 'Marrone del Mugello' Indicazione Geografica Protetta e riporta i dati relativi alla pezzatura, al peso, all'annata di produzione e la data di confezionamento.