
Taranto è capoluogo della provincia della Puglia. Situata nell' omonimo Golfo sul Mar Ionio, si estende tra due mari: il Mar Grande ed il Mar Piccolo. Insieme a Pilone, nel territorio di Ostuni, e a Santa Maria di Leuca, rappresenta uno dei vertici ideali del Salento.
Nella Città dei due mari, dalle mitiche ascendenze spartane, il vecchio e il nuovo si sono sposati, continuando peraltro a vivere in camere divise. Taranto vecchia è infatti arroccata su un'isola che si riallaccia alla città nuova tramite un ponte girevole che consente il passaggio delle navi dall'uno all'altro mare.
Addentrandosi nel cuore antico della città si scopre la magia di vicoli strettissimi e di luminose piazzette, l'eleganza architettonica delle case e delle strade. Il prospetto romanico di San Domenico, dell'Arcivescovado e del palazzo D'Ayala Valva, si susseguono in un tripudio di stili ed epoche differenti che riflettono la movimentata e antica storia della città.
Dopo aver visitato Taranto vale sicuramente la pena di fare una sosta al paesino di Laterza. Qui sono presenti diverse fonti di acqua sorgiva, anche se le più conosciute sono tre: Fontana Medioevale; Fontana Candile; Fontana Imperatore. Queste riversano, da secoli, in grosse pile di pietra lastricata, discrete ma costanti quantità d' acqua. Ognuna di esse ha il suo paesaggio, la sua storia, le sue leggende.
Vale una visita il Santuario di Santa Maria costruito tra il 1736 ed il 1753, proprio accanto all' antica chiesa rupestre di S. Domenico, dove, secondo la tradizione, nel 1650 apparve la Madonna.
Laterza è anche uno dei centri di produzione dell'ottimo olio extravergine Terre Tarentine ottenuto dalle varietà di olivo Leccino, Ogliarola, Frantoio e Coratina, quest'ultima cultivar autoctona pugliese.
Ma la caratteristica che più sorprende di questo posto, oltre alle antiche vestigia e ai paesaggi immersi nel verde, è il fatto che dopo le otto di sera, la maggior parte delle macellerie, per'altro numerosissime, invece di chiudere i battenti, lasciano aperte le serrande dandola possibilità di mangiare qualsiasi tipo di carne alla brace, portando da casa propria il vino, come gli ottimi Doc Colline Joniche Tarantine, senza correre il pericolo di passare per maleducati.