
Un itinerario lungo la costa adriatica settentrionale, che ha il suo inizio nella regione Veneto, a Chioggia, e attraversa il paesaggio incontaminato del Parco del Delta del Po per poi dirigersi verso l'entroterra della regione Emilia Romagna alla scoperta di un centro d'arte patrimonio Unesco come Ravenna.
Chioggia è una città che incanta. Al turista che la visita per la prima volta, occorre un po' di tempo per abituarsi alla coesistenza di acqua e di terra ferma. Sembra che ogni strada conduca ad un muro, a un campo oppure a un cancello che chiude una casa con l'orto. Per non perdersi, però, basta tenere sempre d'occhio la lunga via pedonale che inizia alla porta d'ingresso della città, Porta di Santa Maria, e corre sino al molo di Vigo.
La città storica si divide su due isole, separate dal "Canal Vena", centro dell'attività peschereccia. Qui si può assistere all'opera degli artigiani impegnati nella costruzione dei "bragozzi", antiche imbarcazioni dalle vele variopinte. Vista dall'alto Chioggia rivela una struttura urbana singolare: il centro storico ha l'aspetto di una spina di pesce, con il corso del Popolo che fa da asse centrale, da cui si dipartono a pettine una settantina di strette viuzze chiamate "calli" , e il quartiere Tombola che fa da testa.
Degni di ammirazione sono i suoi campielli, i ponti, le fondamenta, gli squeri, i portici, le chiese, i campanili - quello di Sant'Andrea vanta l'orologio più antico del mondo - nonchè il celeberrimo mercato del pesce,
Anche in tema di cucina la cultura chioggiotta non è da meno: tra le specialità si segnalano le minestre a base di verdura, il radicchio di Chioggia, crudo o cotto al forno o alla brace, le "castraure scaltrìe" (carciofi novelli), e la "succa baruca", (la zucca di Chioggia cotta al forno).
Da qui si riparte per Ravenna, altro scrigno d'arte, di storia e di cultura di prima grandezza, una città di origini antiche con un passato glorioso che fu tre volte capitale.
In questo luogo è vivissima l'arte del mosaico, insegnata in scuole prestigiose. I mosaicisti della città propongono pezzi moderni originali o riproduzioni di mosaici antichi; altro manufatto di pregio è il ricamo bizantino, laboratori di maestre ricamatrici si trovano anche a Russi e Brisighella. Si possono ammirare gli stupendi mosaici bizantini nella chiesa di S. Vitale e in Sant'Apollinare o il mausoleo di Dante, lì dove il sommo poeta è sepolto. Durante il percorso sulla statale adriatica si possono apprezzare i paesaggi dei lidi ferraresi, attraversati dal fiume Po. Se la stagione lo consente ci si può fermare in qualche rimessaggio, affittare un gommone e visitare la fauna di queste stupende lagune.
Ravenna offre una notevole varietà di paesaggi come ampie campagne coltivate con alberi da frutto, valli e canali fiancheggiati da caratteristiche reti da pesca, spiagge sabbiose e attrezzate e pinete secolari. Tappa d'obbligo in uno dei ristoranti tipici della zona, dove troviamo una cucina succulenta che va da grigliate di castrato e scalogno ad ottimi vini a cominciare dall'Albana, al Sangiovese o al Trebbiano. Per gli amanti della natura e delle escursioni nulla può essere più emozionante di una sosta nell'oasi di Punte Alberete, tra silenziose foreste allagate, rifugio per rare specie di uccelli o una visita al Museo NatuRa di Sant'Alberto, situato al confine con le valli. Le storiche pinete di San Vitale e di Classe, con la loro unicità quali monumenti naturali ha motivato il loro inserimento tra le aree protette del Parco del Delta del Po.