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Lungo la via francigena da Borgotaro, patria del fungo porcino a Parma, indiscussa capitale dei buongustai

Borgotaro

Il territorio parmense ha da sempre rivestito nei secoli un'importanza sostanziale sia strategica che culturale. Terra di congiunzione fra il nord padano ed il mare, è sede di importanti aziende, artigianali, manifatturiere ed agricole che l'hanno resa famosa in tutto il mondo.
Storici monumenti, castelli, rocche, pievi, e chiese sparsi in tutta la provincia si coniugano perfettamente con le verdi ed incontaminate zone montuose dell'Appennino e con i vari percorsi enogastronomici che la regione Emilia-Romagna propone. 

La strada del fungo porcino parte proprio dal Borgo Val di Taro lungo la via Francigena in direzione Parma. Il borgo, comunemente chiamato Borgotaro,è un centro della provincia di Parma che ha ricevuto la Medaglia d'oro al Valor Militare perchè durante la guerra di liberazione fu teatro di sanguinosi scontri che portarono alla liberazione della zona 15 giorni prima dell'offensiva alleata. 

Sempre lungo la via Francigena a  pochi chilometri da Borgotaro si incontra Berceto, paesino medievale che con il suo Duomo romanico di rara eleganza rappresenta un centro di indubbio valore storico-culturale.  Una volta raggiunte queste valli dolci, ai piedi delle cime appenniniche, i paradisi da scoprire sono infiniti. Sul fronte gastronomico è possibile gustare tante prelibatezze come  il culatello, l'aparago verde, l'olio di Brisighella oltre all'immancabile Parmigiano reggiano.

Proseguendo lungo il tracciato dell'antica via consolare, poco prima di Parma si attraversa Collecchio, un centro urbano particolarmente attivo che si distingue in ambito economico e sociale, capace di coniugare lo sviluppo con l'attenzione per la cultura e il territorio, garantendo ai cittadini un ambiente solido, moderno e in continua crescita. Collecchio rappresenta pienamente la vocazione alimentare del parmense nel suo mix tra innovazione e tradizione, complici anche prodotti di altissima qualità come la pera dell'Emilia - Romagna e la pesca nettarina.

Una volta arrivati a Parma è facile perdersi tra i tanti monumenti che la città offre. Considerata come la città aristocratica per eccellenza, Parma ha custodito gelosamente le sue origini ed il suo patrimonio architettonico firmato dai più importanti artisti ed architetti del XVI -XVIIsecolo.

Assolutamente da visitare sono il Duomo, eretto tra il 1060 e il 1073, che sicuramente rappresenta una delle più belle cattedrali romaniche d'Italia. Restaurato dopo il violento terremoto del 1117, ha  il campanile in stile gotico e al suo interno conta innumerevoli opere d'arte, come la famosa cupola con l'Assunzione della Vergine, affrescata dal Correggio. Da non perdere il Battistero, probabilmente il monumento più importante ed evoluto del Medioevo in Italia, che segna il trapasso dal romanico al gotico. Realizzato in marmo rosa di Verona su piantaottagonale, è opera di Benedetto Antelami, che ne iniziò la costruzione nel1196 e ne eseguì le mirabili sculture nei tre portali esterni, nelle lunette e nelle allegorie dei Mesi dell'interno. 

Una visita alla città ducale, tuttavia, non può dirsi terminata senza una doverosa sosta in uno dei tanti ristorantini del centro storico che la rendono famosa in tutto il mondo come la capitale dei buongustai.

 

I prodotti dell'itinerario

  1. Alto Adige Doc
  2. Speck dell'Alto Adige Igp