
Il delizioso territorio di questo minuscolo Comune è racchiuso in una piccola piana, in primavera verdissima, in estate gialla di spighe di grano, distesa tra la Giaradi Gesturi e la Giaradi Siddi, entrambe raggiungibili in breve dal centro abitato di Turri.
In questa zona non passa inosservata l'altura conica di Las Plassas consulla sommità le mura sfrangiate dell'omonimo Castello giudicale. In località Molinu (all'ingresso di Turri arrivando daTuili) si trova un prezioso uliveto, di grande valorizzazione turistica oggetto di studio, il Parco degli Ulivi, è il più esteso lembo di ulivi plurisecolari della Sardegna.
Sono circa 200 piante, concentrate in due ettari di terreno, con tronchi di circonferenza 3-5 m; la peculiarità di queste piante è che non appartengono ad un unico proprietario ma a più persone; ragion per cui per evitare confusioni nella raccolta delle olive, i tronchi vengono da sempre marcati con le iniziali del proprietario.
I numerosi resti di Nuraghi (torri in pietra di forma tronco conicarisalenti al II millennio a.C. ed ampiamente diffusi in tutto il territorio della Sardegna) attestano l'importanza che il territorio comunale ebbe in età nuragica: 6 Nuraghi monotorre (Bruncu Ari, Saduru, Sieru, Sirissi, Turriga e Guramu) e due Nuraghi complessi, il più imponente dei quali è il Nuraghe Su Sensu (loc. Planu Spanu). Nel minuscolo e suggestivo abitato di Turri sono ammirabili bei portali di pietra (i più antichi risalgono all'800) e case a corte, tipiche delle zone ad agricoltura cerealicola e diffuse in buona parte del Medio Campidano; da qui una bella passeggiata da compiersi nell'abitato è il romantico percorso al Pontevecchio, dove è possibile fermarsi per gustare uno dei prodotti tipici della zona come l'agnello, o i dolci di mandorla (bucconettus eamarettus), celebrati ogni maggio con la golosa "Sagra della Mandorla".
Proseguiamo il nostro itinerario arrivando a Villanovafranca dove è possibile ammirare la coinvolgente Fortezza Nuragica "SuMulinu" (circa 1200 a.C.); nella grande torre centrale della Fortezza troneggia un imponente altare per i riti sacri e le offerte votive, scolpito in unico blocco di pietra: riproduce le forme dell'intero complesso nuragico e non ha eguali tra i ritrovamenti finora effettuati in Sardegna (solo piccoli modelli di nuraghi sono stati finora rinvenuti in torri e luoghi sacri nuragici). L'antico centro storico di Villanovafranca è stato valorizzato con gusto e passione; è arricchito dal Museo Archeologico che propone ireperti delle diverse civiltà che colonizzarono il territorio ed un'ampia documentazione sulla Fortezza Nuragica; abbiamo anche una sezione per non vedenti, allestita con copie dei reperti più significativi e con pannelli in braille.
Il territorio comunale mostra i resti di ben 10 Nuraghi e degliinsediamenti cartaginesi, romani e bizantini che si insediarono in successionein questa fertile area., inoltre è possibile ammirare all'interno della parrocchialedi San Sebastiano (XVI sec., affettuosamente chiamata Sa Cresiedda) un bellissimo altare ligneo e uno straordinario organo, vero e proprio gioiello dell'arte musicale di fine '700. Con questa passeggiata vi immergerete in un'altradimensione, suscitata dall'intreccio di questi magnifici paesaggi collinari e musei rarissimi, Questo suggestivo panorama da inoltre la possibilità di rilassarsi, fermarsi per un attimo, contemplare il paesaggio e solleticare lo stomaco con il tipico Fiore sardo e magari un buon bicchiere di Cannonau.