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I tesori della Piana del Sele

Tempio di Nettuno a Paestum

La Piana del fiume Sele, in provincia di Salerno, è delimitata a Nord e a Est dai rilievi dei Monti Picentini e a Sud/Sud-Est, dal rilievi del Cilento. Sul suo margine corre per circa 40 chilometri la litoranea che va da Salerno ad Agropoli e che ospita famose località di indubbio valore archeologico e culturale. Nei pressi della foce del fiume Sele, si può visitare l'Heraion, il santuario di Hera Argiva, la cui scoperta, avvenuta nel 1934-40, è una delle più importanti del secolo scorso nel campo dell'archeologia. Il santuario comprende i resti del tempio sacro alla divinità venerata, altri templi dedicati a divinità minori e varie cappelle votive appartenenti a diverse città della Magna Grecia.

A circa 10 chilometri a sud la tappa è immancabile: ci troviamo nella maestosa Paestum, dove si ergono le rovine eccezionalmente conservate di Poseidonia, una tra le più floride colonie greche del meridione peninsulare. Con i suoi imponenti templi dorici di Nettuno, Cerere e Basilica, Paestum, è uno dei maggiori centri archeologici del Mediterraneo e meta di turisti di ogni parte del mondo.

Ma la Piana del Sele non ospita solo siti archeologici di rilievo. I verdi scenari, fatti di boschi e di una florida macchia mediterranea, assieme a una cucina ricca di specialità campane, rendono questi luoghi molto interessanti anche sotto il profilo naturalistico e gastronomico. Non si può non menzionare a tal proposito la Mozzarella di bufala campana Dop, prodotto tipico di queste terre, da secoli dedite all'allevamento della bufala.

Spostandosi nell'entroterra, verso Capaccio, numerosi ristoranti e aziende agricole non mancano di offrire al visitatore questa perla della gastronomia mediterranea. Oltre alla mozzarella, notevole importanza in questa zona assume il carciofo, coltivato sin dall'antichità e riscoperto nel 1500. Il carciofo più noto è quello denominato Carciofo di Paestum o Tondo di Paestum che ha recentemente ottenuto l'Igp. Sempre nella Piana del Sele in corso di riconoscimento, si può gustare, infine, la Mela annurca, eccellente varietà tipica della Campania.

 

I prodotti dell'Itinerario

  1. Carciofo di Paestum Igp
  2. Mozzarella di Bufala Campana Dop