
La storia della valle del Lago di Vico è legata a leggende e alla mitologia che vuole Ercole artefice della formazione del lago.
Ciò che oggi si vede è la testimonianza di una lunga attività eruttiva del vulcano Vicano, la cui fisionomia ancora oggi si riconosce dai crinali della conca craterica che circoscrivono il lago. La Riserva si estende su 3200 ettari, suddivisi quasi equamente in vegetazione boschiva, lago, e coltivazioni.
I ussureggianti boschi d'alto fusto si estendono per circa 1000 ettari, ricoprendo i pendii della conca craterica e dando origine ad una fascia che circoscrive l'intera vallata.
Nella Riserva del Lago di Vico è possibile effettuare passeggiate ed escursioni a vario livello. Si parte dalle piccole camminate lungo le rive del lago, alle scarpinate lungo il sentiero del "Pozzo del Diavolo". Alcuni percorsi sono segnati con tabelle di legno, altri si possono seguire facilmente seguendo il sentiero battuto. Ci sono poi escursioni più impegnative che tagliano i boschi, e aprono lo sguardo su panorami mozzafiato.
La vicinanza al lago di Vico e ai Cimini fa di Ronciglione una località di soggiorno estivo a notevole valenza ambientale. Si compone di un caratteristico borgo medioevale e di una parte sviluppatasi tra il '500 ed il '700 con ampie vie fiancheggiate da nobili palazzetti. Il Castello della Rovere detto" I Torrioni " è una costruzione risalente all'alto medioevo, legata alla funzione di difesa del borgo.
Il castello appartenne ai Prefetti di Vico, agli Anguillara, ai della Rovere ed infine ai Farnese. Figurativamente interessante la Fontana degli Unicorni (1581), attribuita da alcuni al Vignola, secondo altri capolavoro di Antonio Gentili da Faenza. Importante l'antichissima chiesa di S. Maria della Provvidenza, risalente al sec. XI-XII; all'interno della stessa, ad una navata, troviamo unCristo benedicente con cherubini ed angeli del 1400.