"Un altro riconoscimento europeo, quello della DOP per il Crudo di Cuneo, che premia l'altissima qualità delle nostre produzioni, frutto dei territori e delle sapienze produttive di cui si compone quel ricchissimo mosaico di eccellenze che è l'Italia".
Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la notizia dell'inserimento, da parte della Commissione Ue, nella lista dei prodotti protetti in virtù della legislazione sulla protezione delle indicazioni geografiche, delle denominazioni di origine e delle specialità.
La zona di produzione del "Crudo di Cuneo" ha da secoli una vocazione all'allevamento dei suini e alla lavorazione delle loro carni. I prodotti ottenuti, fra cui i prosciutti, hanno rappresentato una fonte alimentare insostituibile sia per l'apporto proteico che per i grassi. Oggi come ieri l'area di produzione della DOP rappresenta il cuore della produzione suinicola piemontese: nel 2007 erano allevati 1.029.400 suini in 1.691 aziende pari all'82% della consistenza regionale complessiva.
Al momento dell'immissione al consumo il "Crudo di Cuneo" deve avere un tempo di stagionatura minimo di 10 mesi da inizio lavorazione e peso compreso fra 7 e 10 kg a stagionatura ultimata.
"È grazie alla qualità delle nostre materie prime e a sapienze produttive antichissime - ha detto il Ministro - che oggi possiamo vantare quel patrimonio agroalimentare conosciuto e amato in tutto il mondo. Oggi quello straordinario bacino enogastronomico si arricchisce un po' di più".