Regioni

Attraversando il Sannio e l'Irpinia, alla scoperta di vini, castagne e nocciole

Il Monte Taburno

Lo conobbero e ne celebrarono la bellezza poeti dell'antichità come Virgilio, che vi si fermò nel viaggio per Brindisi insieme con Orazio e Mecenate, Varo, Fronteio, Filippo Ferrari, il Cluverius ed altri; il Monte Taburno si eleva al centro del Sannio come un ideale spartiacque tra le valli che tripartiscono il Sannio beneventano: la Valle Caudina, la Valle Telesina e la Valle del Tammaro.

Il versante sud e ovest si erge con pareti ripide e solcate da profondi canaloni sulla Valle Caudina, sede di antichi insediamenti romani; il versante orientale degrada con una serie di colline, che assumono la conformazione di una grande donna addormentata con i capelli sciolti detta comunemente "La dormiente del Sannio", fino alla conca beneventana attraversata dal fiume Calore. Alla sua base sgorgano le abbondanti sorgenti del Fizzo, che una volta alimentavano le cascate del Parco Reale della Reggia di Caserta. Oltre i 1000 metri si trova la Foresta Demaniale del Taburno,uno dei gioielli del parco Taburno, con esemplari di abete bianco e di faggio di notevoli dimensioni, dai tronchi dritti e maestosi.

La sua ricca vegetazione, l'aria salubre e i suoi scenografici scorci rendono il Parco Taburno uno dei luoghi montani più suggestivi del Sannio, un'irrinunciabile meta di escursioni e passeggiate. Anche gli amanti del buon bere non rimangono da queste parti a bocca asciutta grazie all'eccellente Aglianico del taburno, un rosso di corpo tra più aristocratici del meridione.

Proseguendo verso l'Irpinia, alle pendici del Monte Sassetano, merita sicuramente una visita il comune di Montella che vanta un patrimonio storico-artistico di tutto rispetto. Da non perdere: i resti del Castello del Monte, prima fortilizio romano, poi bastione longobardo a presidio del confine tra il salernitano e beneventano, la Collegiata di S. Maria del Piano con portale cinquecentesco decorato finemente e infine il Santuario del San Salvatore che in posizione panoramica dall'alto dei suoi 1000 mt costituisce una meta di pellegrinaggio religioso. Per chi vi arriva nei mesi autunnali è doveroso cibarsi delle croccanti e prelibate castagne locali; la varietà di Montella per il suo pregio e per il profondo legame con il territorio gode anche della tutela comunitaria come Igp.

Continuando il viaggio verso il salernitano a circa 20 km da Salerno si incontra Giffoni un comune ricco di chiese, piazze e panorami incantati che ogni anno tra luglio e agosto attira migliaia di visitatori per il famoso Festival italiano del Cinema per Ragazzi. Ma Giffoni non è solo cinema, è anche un centro ricchissimo di storia e di arte circondato da una natura incontaminata. Alle pendici del Monte Acellica, oggi parte del Parco Nazionale dei monti Picentini, vi è la grotta dello Scalandrone, antico rifugio di briganti, luogo paradisiaco per gli amanti di speleologia, mentre tra i suoi patrimoni artistici va ricordata la Chiesa Madre della SS. Annunziata, che ha il privilegio di custodire una spina della Corona di Gesù. Ma un itinerario a Giffoni non può dirsi concluso senza aver apprezzato un prodotto unico e inconfondibile: la nocciola di Giffoni, anch'essa fregiata del riconoscimento Igp che grazie alla sua polpa chiara, consistente e aromatica è una delle varietà più pregiate delle penisola.

 

I prodotti dell'Itinerario

  1. Aglianico del Taburno o Taburno Doc
  2. Castagna di Montella Igp
  3. Irpinia Doc
  4. Nocciola di Giffoni Igp