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La strada del San Daniele: tra dimore storiche e antichi sapori

La facciata del duomo di Udine

Situato nel cuore del Friuli, San Daniele sorge su un colle del Tagliamento, in uno splendido scenario costituito dai monti delle Prealpi ed Alpi Carniche. In cima al colle, sopra il Duomo, si gode una splendida vista della pianura friulana, tutta a campi, prati e boschetti. Dimore storiche fortificate e luoghi di produzione del noto prosciutto crudo di San Daniele, rappresentano le attrattive del verdeggiante territorio a nord-ovest di Udine.

La posizione geografica rappresenta la fortuna di San Daniele. Essa, infatti, è all'origine di quel particolare ed irripetibile microclima, che costituisce il principale segreto, insieme al rispetto delle antiche tecniche di lavorazione, per la produzione dei prosciutti di San Daniele.

E proprio il prodotto a base di carne suina è il protagonista della manifestazione, denominata Aria di Festa, che si svolge ogni anno a San Daniele l'ultima settimana di agosto. Sotto il profilo artistico-architettonico, sono molte le opere che testimoniano la lunga storia della cittadina in provincia di Udine: dal Duomo al Palazzo del Municipio, dal Palazzo del Monte di Pietà alle chiese di San Daniele e di Sant'Antonio Abate. Senza dimenticare un'importantissima istituzione culturale: la Biblioteca Guarneriana, una delle prime in ordine di tempo e tuttora una delle più pregevoli in Italia. Non solo arte poi, ma anche natura a San Daniele, dove nella parte nord-ovest, le colline che circondano la cittadina scendono giù fino al fiume Tagliamento, il cui ampio letto ghiaioso, attraversato da bracci di acqua, contrasta vivamente con il verde delle sponde circostanti.

Poco lontano si trova anche il lago di San Daniele, circondato da bassi canneti ed arbusti, ultimo residuo dei bacini lacustri racchiusi nell'anfiteatro morenico del Tagliamento. E la storia di San Daniele è legata proprio alla sua vicinanza a due fiumi - il Tagliamento appunto ed il Corno - ed alla sua posizione geografica, a metà strada fra i monti e il mare. San Daniele, infatti, fu un vero e proprio polo di convergenza di popoli: di qui passarono i Liguri, gli Etruschi, i Celti (o Gallo-Carni), i Romani, gli Ostrogoti, i Bizantini, i Longobardi, i Franchi, gli Ungari e gli Avari. Ognuno di essi lasciò un'impronta più o meno profonda, in particolare nei nomi del luogo. San Daniele era anche il posto ideale per lo scambio dei prodotti della montagna con quelli della pianura; si trattava, quindi, di un'attrazione di carattere commerciale. Le frequentissime fiere medioevali e dell'età moderna, tre ogni anno, sono una dimostrazione dell'efficienza commerciale di San Daniele nei secoli.

 
 

I prodotti dell'Itinerario

  1. Prosciutto San Daniele Dop