
La Strada del Culatello di Zibello si snoda per circa 90 chilometri in quella porzione di provincia di Parma, racchiusa tra la Via Emilia ed il Po, comunemente chiamata la Bassa, ricca di arte, di storia e con un particolare ambiente naturale fatto di nebbie e suggestioni. Terre comprese fra l'argine maestro del grande fiume Po e quelle ove nacque, visse e compose irripetibili liriche il Maestro Giuseppe Verdi, e che hanno dato i natali a Giovanni Guareschi, il genio dalla cui penna scaturirono le storie di Peppone e Don Camillo. Un territorio circoscritto e isolato nella pianura, ma che conserva, come un prezioso scrigno, non solo natura, storia e cultura, ma anche una delle tradizioni gastronomiche più ricche e gustose di tutta la regione. Accade così che sontuose dimore convivano nello stesso territorio con Culatello di Zibello e Parmigiano-Reggiano, re indiscussi dei salumi e dei formaggi.

Alla Strada del Culatello di Zibello si può accedere da più punti. Un itinerario ideale è quello che da Parma, imboccando la statale 343 verso nord, porta a Colorno, prima tappa di questa via del gusto. Da Colorno si parte subito alla grande: questo è l'ingresso orientale della Strada e anche del territorio di produzione del famoso insaccato attorno al quale ruota il percorso e che viene prodotto in soli otto comuni del circondario. Chiamata la piccola Versailles - luogo di villeggiatura dei duchi farnesiani - mostra ancora orgogliosa la sua fastosa Reggia, con stucchi, affreschi e boiseries di pregio.
Da Colorno, verso occidente, in pochi minuti si raggiunge Sissa, con il suo piccolo castello quattrocentesco e un'antica tradizione salumiera che propone la saporita spalla cruda. Da qui verso settentrione, superato il sinuoso corso del fiume Taro in procinto di gettarsi nel Po, si giunge a Roccabianca, nome quattrocentesco che la leggenda vuole attribuito all'imponente Rocca fatta costruire da Pier Maria Rossi per la sua amata Bianca Pellegrini. Puntando verso sud, la Strada propone una visita alla frazione di Fontanelle, paese natale di Giovannino Guareschi, indimenticabile narratore delle storie della Bassa e dei suoi personaggi.
Risalendo a settentrione, a Ragazzola l'itinerario piega verso ovest e si dirige a Zibello, epicentro della Strada, paradiso dei buongustai e riferimento geografico del re dei salumi. Antico borgo medievale, conserva memorie del periodo dei Pallavicino, signori feudali di queste terre.
Da Zibello - sempre col Po sulla destra - a Polesine Parmense il passo è breve. Già nel nome questo comune tradisce un secolare legame col grande fiume: i polesini sono infatti quegli isolotti che, trascinati dal fiume durante le piene, si sono dilatati sino a saldarsi nel tempo con la riva. Da vedere il palazzo delle Due Torri, anch'esso costruito dai Pallavicino, e la settecentesca parrocchiale.

La Strada piega, quindi, verso sud, per fare il suo ingresso nelle terre che diedero i natali al grande compositore Giuseppe Verdi. Tutto, in questa zona, ci parla di lui e della sua genialità artistica. A cominciare da Busseto, che vede sulla piazza centrale un imponente monumento in bronzo a lui dedicato, posto davanti al prestigioso teatro Verdi, piccolo gioiello ottocentesco. Nel centro storico altre memorie verdiane nel palazzo Orlandi, a casa Barezzi e nell'oratorio della SS. Trinità nella Collegiata di San Bartolomeo.
Dai luoghi verdiani la Strada prosegue nel suo tragitto verso le antiche corti della pianura parmense. Da Roncole si raggiunge in breve la signora della Bassa Soragna e il suo magnifico castello perfettamente conservato, residenza della famiglia Meli-Lupi, con ricchissimi e sontuosi interni.
L'itinerario prosegue verso nord, dove è possibile una visita al Museo Guareschi della frazione di Diolo, per piegare poi verso levante e raggiungere San Secondo Parmense. Il castello di San Secondo fu residenza dei conti e marchesi Rossi e, oggi, è lo scenario di numerose rievocazioni in costume, fra cui l'annuale palio delle contrade. Sul territorio, l'antica pieve romanica di S. Genesio e il santuario della Madonna del Serraglio, lungo la strada che, verso sud, porta a Fontanellato, tappa finale della Strada del Culatello.
Fontanellato è dominato dalla mestosa mole della Rocca Sanvitale, uno dei più bei castelli della regione. Ancora circondata dalle acque del fossato, conserva al suo interno numerosi tesori d'arte, fra quadri, mobili e il ciclo d'affreschi mitologici del Parmigianino nella famosa saletta di Diana e Atteone. Da vedere anche la chiesa di S.Croce e, fuori dall'abitato, il santuario della Beata Vergine del Rosario. Per chi arriva qui la terza domenica di ogni mese, le curiosità di un ricco mercatino dell'antiquariato.
Per tutti quanti, i ricordi delle emozioni e dei sapori di un itinerario fra le meraviglie della Bassa parmense.