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La Carnia dei buongustai: golosità, storia e natura da Tolmezzo a Sauris

Paesaggio montano innevato nella Valle di Tolmezzo

Prosciutto di Sauris, Montasio, ricotta affumicata, formaggio salato, formagelle di malga e ancora insaccati, sciroppi, conserve di frutti di bosco, grappe aromatiche, diverse varietà di miele di montagna e una cospicua serie di gustosissimi piatti della tradizione sono le tante specialità che fanno della Carnia un inesauribile giacimento goloso, incastonato in una oasi naturalistica tra le meglio preservate dell'arco alpino.

 
Vino, formaggio e prodotti tipici friulani

Sul bivio della strada che conduce a Cadore e la A23 che porta in Austria, l'abitato di Tolmezzo è un passaggio obbligato per chiunque voglia addentrasi in questa fascinosa valle. Questa città fatta di scorci e antiche atmosfere è un vivace centro economico e commerciale nonché un baluardo delle tradizioni carniche. Passeggiando sotto i portici del Borgàt, che collegano Piazza Mazzini e alla piazza del Duomo sarà facile imbattersi in botteghe e osterie tradizionali che propongono quanto di meglio la gastronomia locale offre: formaggi d'alpeggio, prodotti spontanei del bosco, salumi, selvaggina e fagioli della Carnia.

Procedendo verso nord si incontra Zuglio, colonia celtica prima e romana poi, col nome di Forum Iulium Carnicum, che conserva ancora interessanti vestigia come il foro lastricato (sec. I), un tempio di tipo italico e una basilica a due navate e a croce latina con pavimenti a mosaico del sec. IV. I dintorni del paese trasudano l'atmosfera incantata e misteriosa dell'antica civiltà dei Carni, tribù celtica che aveva fondato un villaggio proprio tra i boschi di quest'area verso il VI secolo a.C..

Da qui si prosegue alla volta di Ravascletto, uno dei comuni più alti della Carnia, frequentatissimo d'inverno grazie alle sue attrezzate piste da sci, dalle quali si apre una spettacolare vista sulle Alpi Giulie e sulle montagne austriache. Incorniciato sempre dagli alti nevai delle Alpi, dopo poco s'incontra Ampezzo, deliziosa località di villeggiatura dalle antiche case in muratura e legno ornate di meravigliosi ballatoi. È consigliata la sosta in qualche osteria, malga o agriturismo per assaggiare i "cialzons" ravioli tipici della Carnia ripieni di carne, uova e formaggi con abbondante uso di erbe aromatiche e il "frico" il tipico piatto dei contadini friulani, con patate e formaggi raccolti in frittata.

 
Case ampezzane in muratura e legno con tetti spioventi

Ultima tappa è Sauris, altra capitale del gusto, dove viene prodotto artigianalmente una raro prosciutto aromatizzato con ginepro e spezie ed esposto ai fumi di essenze resinose: il prosciutto di Sauris. Fondato nel medioevo da una comunità proveniente forse dal Tirolo o dall'Alta Carinzia, Sauris conserva le tradizioni e l'idioma dei primi abitanti. I pittoreschi centri montani di Sauris di Sotto e di Sauris di Sopra mantengono ancor oggi intatte le caratteristiche tipologiche costruttive dell'edificato originario in stile alpino, dalle tipiche case in pietra e legno, con copertura in scandole, balconate e sporti. La gastronomia è fatta di piatti semplici e genuini, che risentono dell'influenza della cucina tedesca: gnocchi di pane, tortelli di patate, minestre d'orzo, carne affumicata con crauti, strudel di mele o di ricotta.

 

I prodotti dell'Itinerario

  1. Montasio Dop