
L'Alta Tuscia è terra di vini fin dall'epoca degli Etruschi. La sua strada del vino corre tra le sei Doc Vignanello, Aleatico di Gradoli, Orvieto, Colli Etruschi Viterbesi, Montefiascone "Est! Est!! Est!!! , svelandoci alcuni tra gli angoli più suggestivi della Regione. Per farsi un'idea del bel paesaggio di queste terre e della particolarità degli insediamenti costruiti sul tufo è ideale la zona a nord di Viterbo, a ridosso del Tevere e del confine con l'Umbria. Importante sotto il profilo enologico - da segnalare i vini Doc Orvieto e Colli Etruschi Viterbesi -, quest'area è anche ricca di interessanti cenni storico-culturali.
Cominciamo da Bagnoregio, centro dalle origini etrusche e dalle pregevoli testimonianze rinascimentali. Nei suoi pressi è stata edificata, probabilmente su progetto del Bramante, la chiesetta di S. Bonaventura, una costruzione a croce greca e dalla facciata neoclassica. Sempre attribuito al Bramante è il bel campanile della chiesa della S. Annunziata o di S. Agostino, la cui primitiva struttura romanica ha subito nei secoli numerosi rifacimenti.
Dal belvedere si apre l'insolito panorama della Valle dei Calanchi da cui emerge, come un'isola sospesa nel vuoto, Civita di Bagnoregio, conosciuta in tutto il mondo come il paese che muore, a causa della progressiva erosione del suo centro abitato. Civita sorge, infatti, su di uno sperone di roccia tufacea al centro di una conca frastagliata. Sono stati l'acqua e la friabilità del terreno argilloso la sua condanna storica, molto più del terremoto che nel 1695 la rase quasi al suolo distruggendone la consolidata potenza. Imperdibile la visita a questo pittoresco borgo, collegato alla civiltà del XXI secolo da un'esile fettuccia di ponte percorribile solo a piedi. L'occasione è buona anche per assaggiare l'olio di queste parti, l'ottimo Canino Dop, con cui i piccoli frantoi d'epoca sono soliti preparare saporite bruschette.
Lasciata Bagnoregio incontriamo prima Lubriano, altra città sul tufo di foggia tipicamente medievale, e successivamente Castiglione in Teverina, posta su di un'altura che domina la valle del Tevere. Anche qui l'origine medioevale del centro storico è documentata dalla presenza di mirabili strutture architettoniche come la Rocca dei Monaldeschi, edificata intorno al 1351. Per i seguaci di Bacco si consiglia la visita nella prima settimana di agosto, in occasione della festa del vino dei colli del Tevere, che offre l'opportunità di degustare i prelibati vini locali. Da segnalare nelle vicinanze anche Graffignano, Celleno e Civitella D'Agliano, importanti centri sotto il profilo sia enogastronomico che storico-culturale.