Per chi voglia intraprendere il proprio personalissimo Grand Tour lombardo della Valsassina, una sola raccomandazione, non lasciate la valle senza aver assaggiato uno dei suoi tipici formaggi: il Taleggio.
Costeggiata da laghi e montagne e meta privilegiata del turismo della Belle Epoque, la Valsassina era l'antica via di comunicazione tra la Valtellina e il resto della Lombardia. Conosciuta fin dall'epoca etrusca, la valle si impossessò nei secoli di una duplice tradizione: la lavorazione dei metalli e la produzione casearia. Proprio in Valsassina infatti sono nate molte fra le maggiori industrie italiane di formaggi. Ma soprattutto è qui che si è tramandata nel tempo la tradizione dei bergamini, figure caratteristiche della vecchia Valsassina, mandriani, allevatori e custodi delle antiche regole della lavorazione, che trasformavano, direttamente in loco, il latte prodotto sugli alpeggi in Taleggio, formaggio a pasta molle di latte intero vaccino, dal gusto dolce e delicato, con sfumature aromatiche.
Un itinerario alla scoperta della valle, può cominciare da Narro, frazione di Casargo. Narro si raggiunge percorrendo la Valsassina fino a Taceno, da cui si imbocca la Strada provinciale in direzione di Premana, fino a Margno, dove si prosegue per Indovero, Narro e Vendrogno. Poiché la stagionatura del Taleggio avviene nelle casere, grotte naturali ricche di anfratti da cui filtra aria a temperatura costante tra i 3 e gli 8 gradi, con un'umidità dell'85-90 per cento, vale la pena visitare, dietro prenotazione, le grotte di stagionatura delle aziende casearie. Se invece preferite visitare un alpeggio, vi consigliamo una passeggiata ai piani di Bobbio e di Artavaggio oppure all'Alpe Giumello.