
La strada dei vini mantovani attraversa le zone di produzione di tre importanti Doc italiane, Garda Colli Mantovani, Garda e Lambrusco mantovano. Chi fosse interessato, tra un castello e un'abbazia, ad assaggiare i numerosi vini della zona, godendo delle bellezze di cui questa terra non è avara, potrebbe facilmente raggiungerla attraverso l'autostrada A4 Milano-Venezia dall'uscita di Peschiera, direzione Mozambano, Cavriana, Solferino, Volta Mantovana.
Proseguendo per Mantova si giunge nell'area di produzione del Lambrusco Mantovano Doc. Un viaggio attraverso la natura e la civiltà del mantovano non può esimersi dal prendere in considerazione l'impronta profonda lasciata in questi luoghi dalla dinastia dei Gonzaga che ai piaceri della vista e della fantasia accostavano quelli del palato. Nell'alto mantovano il paesaggio è tutto un rincorrersi di basse colline disposte a mezzaluna e attraversate dal Mincio.
Il viaggio incomincia dalle leggere ondulazioni che si affacciano sul lago di Garda, i Colli Morenici Mantovani, e la prima località che si incontra è il centro agricolo dell'entroterra Ponti Sul Mincio, dove sorge il castello a cui è addossata la chiesa di Sant'Antonio Abate.
Attraverso la strada panoramica si arriva a Mozambano, borgo di origine medievale, con il castello arroccato su una collina al centro del paese.
La nostra successiva meta, Cavriana, ha origini antichissime e una delle sue frazioni, Bande, vanta di aver dato i natali a Virgilio. A Cavriana si trovano una torre e una pieve che risalgono all'XI secolo e Villa Mirra Siliprandi, una delle residenze più care ai Gonzaga, ora sede del museo archeologico dell'Alto Mantovano.
Risalendo verso nord è d'obbligo una visita al museo del Risorgimento di Solferino, sede di una delle battaglie decisive per la seconda guerra d'Indipendenza, dove troviamo anche una delle più belle piazze del mantovano: Piazza Castello.
Proseguendo, la strada tocca Castiglione Delle Stiviere, la città di San Luigi Gonzaga, a cui sono dedicate la piazza di epoca barocca e la basilica; a Palazzo Triulzi Longhi si può visitare il museo della Croce Rossa mentre all'arte sacra del Seicento e Settecento è dedicato il museo storico Aloisiano.
Ai limiti della pianura si incontra poi Volta Mantovana, con due residenze dei Gonzaga: Palazzo Cavriani e Villa Venier.
A breve distanza troviamo Castellaro Lagusello, all'interno dell'omonima riserva naturale, e arriviamo a Mantova, punto di congiunzione tra le Doc Garda Colli Mantovani e Lambrusco Mantovano. Secondo la tradizione Mantova venne fondata dall'indovina Manto. Dominio dei Gonzaga dal principio del Trecento, la città ospita le opere di alcuni tra i più famosi artisti del Rinascimento italiano: Andrea Mantegna, Luca Fancelli, Leon Battista Alberti.
Se ci si sposta nel basso mantovano, un secondo itinerario non può trascurare la piccola Atene dei Gonzaga, Sabbioneta, che rimane ancora oggi il centro d'arte che fu nel tardo Rinascimento. Il Palazzo del Giardino e il Palazzo Comunale, la Sinagoga, la Chiesa di Santa Maria Assunta e quella dell'Incoronata, il Teatro Olimpico, Piazza Castello, il Corridor Grande sono solo una parte dei suoi monumenti. Si incontra poi il centro agricolo commerciale e industriale di Viadana e il museo archeologico civico Parazzi, allestito grazie ai ritrovamenti di insediamenti romani.
A nord del Po invece si può percorrere un terzo itinerario che inizia dove il Mincio confluisce nel Po, a Governolo. Secondo la tradizione fu in questo posto che Papa Leone Magno incontrò Attila. Importante fermarsi per l'imponente complesso abaziale di Polirone - così chiamato perché situato tra i fiumi Po e Lirone a San Benedetto Po - e la cupola e le volte della Basilica affrescate nel Quattrocento da Giulio Romano. Si incontra poi Quistello e quindi Gonzaga con le due torri quattrocentesche nella piazza rinascimentale. Si attraversano Moglia e San Giacomo delle Segnate per raggiungere il borgo di Poggio Rusco dove si possono ammirare l'antica torre di guardia, il Palazzo Gonzaghesco con un ponte dotato di una merlatura cieca, la chiesa di Santa Maria Alba.