
Siamo nell'area del Metauro, dove i tesori dell'arte e le testimonianze della civiltà del passato si sposano con secolari tradizioni gastronomiche, dando vita a numerosi itinerari all'insegna del gusto e della cultura.
Non si può non partire da Urbino patria di Bramante e Raffaello, importante centro artistico e turistico, che conserva testimonianze tra le più alte e significative della civiltà del Rinascimento. Impossibile riassumere in poche righe questo piccolo gioiello urbanistico che ha tanto da raccontare ai suoi numerosi visitatori. La storia e le fortune artistiche di Urbino sono strettamente legate alla famiglia dei Montefeltro, che l'ebbero in feudo dal 1213, e in particolare al duca Federico (1482-1508), con il quale la città raggiunse il massimo splendore. Il suo Palazzo Ducale che fu in passato cenacolo di artisti e letterati è l'emblema della dimora principesca rinascimentale e, con la sua celebre facciata dei torricini, è la maggior attrazione turistica della città. Le zone limitrofe sono la patria della celebre Casciotta d'Urbino Dop, di cui si racconta fosse particolarmente ghiotto nientemeno che Michelangelo.
Lungo la cosiddetta strada rossa che congiunge Urbino a Fermignano vale sicuramente la pena di fare una piccola sosta per visitare la chiesa neogotica San Giovanni Battista in Crocicchia. Proseguendo sulla strada, circondato da un sinuoso paesaggio di colli e piccole valli, s'incontra l'abitato di Fermignano. La storia racconta che proprio in questi luoghi si svolse la battaglia del Metauro (anno 207 a.C.) che vide la sconfitta e la morte del cartaginese Asdrubale ad opera dei consoli romani Gaio Claudio Nerone e Marco Livio Salinatore. Monumento caratteristico del paese è la cosiddetta Torre delle Milizie, massiccio fortilizio quadrato coronato da beccatelli, posto a difesa dell'antico ponte a tre arcate che attraversa il Metauro. Vivamente consigliata è la visita alle cantine della zona, dove si segnala il delicato Bianchello del Metauro, che proprio tra i colli di Fermignano riconosce una parte del suo territorio di produzione.
Proseguendo in direzione di Cagli il nostro itinerario ci conduce ad Acqualagna, piccolo centro agricolo e commerciale in via di sviluppo, che deve la sua notorietà soprattutto al commercio del tartufo. Non a caso Acqualagna è definita la capitale del tartufo fresco tutto l'anno: dal 1° ottobre al 31 dicembre è il periodo del tartufo bianco e fino al 15 marzo del tartufo nero. In primavera e in estate si può trovare, invece, il tartufo nero estivo, detto anche Scorzone, e del bianchetto o Marzuolo. Per informazioni sulle fiere del tartufo che la località ospita è possibile contattare il Comune (info.fieradeltartufo@comune.acqualagna.ps.it)
L'itinerario si conclude quindi a Fossombrone, una pittoresca cittadina situata ad ovest di Fano e immersa nell'area protetta del parco delle Cesane. Da visitare l'abitato antico che conserva ancora l'originario nucleo medievale con cittadella e rocca malatestiana del XIII-XV secolo. Anche qui una sosta gastronomica è vivamente consigliata: i piatti tipici di questi luoghi sono spesso saporitamente accompagnati da un vero nettare, da tutti riconosciuto esaltante con i cibi, la Vernaccia di Serrapetrona. Per distinguerlo dalle numerose vernacce disseminate nel territorio nazionale, per questo vino è stato coniato l'appellativo di Vernaculum, vino dal profumo di sottobosco, di color rubino con sfumature violacee.