
Posto tra mare e montagna, Cinigiano in Maremma è una terra ricca di contraddizioni, che proprio nella diversità di paesaggi e atmosfere trova il suo significato più profondo. Il suo territorio comunale si estende dalla Riserva di Poggio all'Ombrone dove dolci colline salgono dalla pianura e il fiume corre tra i ciottoli bianchi e piatti, alle fitte ombre di abeti dell'Amiata, che dall'alto della sua posizione domina i borghi, i castelli, i casali e i paesi che punteggiano la valle.
Un itinerario ideale inizia dalla strada che, lasciata Grosseto per Istia d'Ombrone, prosegue verso Granaione. All'altezza del torrente Melecce, che taglia profondamente la roccia, si accede alla parte più interna e meno conosciuta, quella di Piantaverna con le caratteristiche case bianche che recano sulla facciata il nome dell'Ente Maremma. Da qui si attraversa un ameno paesaggio di campi vitati che si estendono tutt'intorno a Poggi del Sasso, piccolo borgo rurale capitale del vino Montecucco. È questa la zona più vocata alla produzione viti-vinicola, ricca di azienda e cantine di sicuro interesse per l'enoturista. Tra i filari non è difficile imbattersi in qualche castello come quello di Colle Massari, del Cinquecento o di Vicarello, citato fin dal 1220 con toponimo Vico nel Diplomatico di San Salvatore al Monte Amiata.
Un po' più lontano, ancora castelli, ancora storie di terra: ecco Castel Porrona, ancora oggi uno dei borghi più tipici e meglio conservati che si possono incontrare in Toscana. È sicuramente la vendemmia il momento più adatto per una visita in queste contrade. A settembre la Sagra del capitone ci ricorda che Sasso d'Ombrone è indissolubilmente legato al fiume che si snoda, con le sue anse pigre e mutevoli, ai piedi della rocca, di cui non restano che avanzi di mura. Attorno al paese, elevato su una roccia, si stende la pianura fluviale, ottima per la produzione cerealicola e per l'allevamento.
Nei Piani Rossi, così chiamati per il colore del terreno, è sorto il moderno Borgo di Santa Rita, polo di sviluppo artigianale ed industriale, scelto per la comodità dei collegamenti viari. L'Ombrone e l'affluente Orcia segnano il confine nord orientale del Comune ed anche il suo punto di quota più basso: da qui, le colline cominciano ad incresparsi in calanchi d'argilla, e il torrente Trisolla ci guida fino a Cinigiano. Qui ai primi di ottobre il profumo di mosto segnala che la Festa dell'Uva ha inizio e nel cuore del paese le antiche Contrade del Cassero, il Molino e la Pescina tingono le strade dei loro colori di appartenenza.
Salendo un pò più in alto si arriva a Monticello Amiata con i suoi famosi alberi di castagno. Oltre a Monticello, si arriva a Castiglioncello Bandini, altero castello aldobrandesco. E lì in alto, in una mattina ferma e chiara, guardando l'orizzonte scoprirete un luccichio lontano e i profili di isole che non vi sarete mai sognati di poter scorgere. Laggiù, nell'orizzonte, si perde il mare di Maremma.