In Garfagnana sulle tracce di banditi e avventurieri e di tante ghiotte specialità

Veduta di una delle fortezze della Garfagnana avvolte dal verde

Stretta tra le impervie creste delle alpi Apuane e il crinale appenninico, la Garfagnana è un angolo di Toscana tutto da scoprire, una vallata ampia a boscosa che ha saputo conservare nel tempo le proprie tradizione gastronomiche insieme ad un ambiente naturale ancora intatto.

I fitti boschi di faggi e castagni che ammantano gli aspri declivi sono interrotti da vaste radure coltivate, da brughiere e praterie dove qua e la appaiono come incastonati ameni paesini che offrono un confortevole soggiorno lontano dalla frenesia delle città.

Vero e proprio paradiso degli escursionisti, che qui possono contare sulla presenza di aree protette di inestimabile valore floro-faunistico come la riserva naturale dell'Orecchiella e il parco delle Alpi Apuane, la Garfagnana custodisce anche importanti vestigia del passato: dalle pievi e le chiesette romaniche che popolano le campagne agli eremi arroccati su speroni di roccia, dalle fortezze e i castelli che presidiano antichi confini ai ponti medievali che disegnano archi arditi sopra i corsi d'acqua.

 
Piatto di minestra al farro

Alle bellezze naturali e al patrimonio architettonico fa da contorno un'interessante gastronomia che spazia con successo dai sapori di montagna (funghi, castagne, frutti di bosco, miele e cacciagione) ai piatti della cucina contadina (zuppa di farro, polenta di granturco, minestre di legumi) sino alle specialità ittiche (trote dei torrenti di montagna), avvalendosi della nobile compagnia dei vini bianchi e rossi delle due Doc Colline Lucchesi e Montecarlo. Farro e farina di neccio sono però i prodotti che meglio rappresentano l'identità distintiva di questa terra; per secoli elementi fondamentali dell'economia rurale della Garfagnana, oggi sono assurti al rango di autentici prodotti immagine grazie all'ottenimento della tutela a livello comunitario.

Capitale e centro nevralgico della Garfagnana è Castelnuovo da cui si irradiano molteplici itinerari che conducono verso le più interessanti mete turistiche della Valle del Serchio. Qui si insediò come governatore della casa Estense Ludovico Ariosto dal febbraio del 1522 al marzo del 1525, periodo in cui scrisse le sue famose Epistole. Dominano il centro storico due prestigiosi monumenti, segno di un glorioso passato e di un grande fervore artistico che, ancora oggi, anima la piccola città: la Rocca, con le sue mura, che oggi si presenta sostanzialmente nella sua veste rinascimentale, il Duomo, dedicato ai SS. Pietro e Paolo e situato all'interno della cinta muraria. Capitale culturale ma anche gastronomica, Castelnuovo vanta la presenza di accoglienti osterie che ne fanno una meta di gola irrinunciabile per chi ama la cucina garfagnina, frugale e prelibata allo stesso tempo.

 
L'eremo dei Calomini, circondato dalle rocce e dal verde degli alberi

Da qui vale sicuramente la pena allontanarsi dalla strada statale per fare delle piacevoli deviazioni alla scoperta dell'eremo dei Calomini, luogo ricco di fascino e misticismo scavato quasi interamente nella roccia a ridosso di uno strapiombo e della Grotta del vento, un capolavoro del sottosuolo con la sua bizzarria di forme e fenomeni: dalle stalattiti e stalagmiti vive e brillanti e le colate policrome, ai drappeggi d'alabastro, ai laghetti incrostati di cristalli, ai corsi d'acqua sotterranei.

Una volta tornati a Castelnuovo meritano sicuramente una visita i vicini borghi di Pieve Fosciana con le sue strette vie fiancheggiate da antiche case in pietra tutte raccolte attorno alla cinquecentesca Pieve e Castiglione. Quest'ultimo conserva ancora intatte le mura di cinta con torrioni e porta di ingresso al paese, la rocca e due interessanti chiese: S. Michele e S. Pietro. La prima, costruita all'inizio del sec. XV, custodisce al suo interno una meravigliosa Madonna col Bambino realizzata da Giuliano di Simone alla fine del '300, la seconda mostra invece una bella facciata duecentesca.

Ultima doverosa tappa prima di lasciare Garfagnana è la Fortezza delle Verrucole, una delle più importanti vestigia medievali della zona che si allunga, imponente e inespugnabile, sul colle che sovrasta il paese di San Romano Garfagnana alle porte del parco naturale dell´Orecchiella.

Qui furono rinchiusi diversi fra i più tristemente famosi banditi che nel secolo XVI infestarono la Garfagnana e avventurieri che, nella complessa situazione dei confini della valle, ora al soldo di un signore, ora di un altro, conducevano azioni di guerriglia, saccheggi e stragi.

 

I prodotti dell'Itinerario

  1. Colline Lucchesi Doc
  2. Farina di Neccio della Garfagnana Dop
  3. Farro della Garfagnana Igp
  4. Lucca Dop
  5. Montecarlo Doc