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Nella Bassa Veronese tra risaie e castelli, alla scoperta della terra del "Vialone Nano Igp"

Castello a Isola della Scala

È chiamata Bassa Veronese la grande pianura a sud della città di Verona ed è l'area in cui da secoli viene coltivato il Riso Vialone Nano Veronese che, dal 1996, si fregia dell' Indicazione geografica protetta.

Qui si snoda un itinerario di più valenze, interessante sotto il profilo paesaggistico e storico, ma anche culturale e gastronomico.

In questa terra le acque risorgive e i fontanili affiorano abbondanti ed insieme a sconfinate risaie e distese coltivate contribuiscono a rendere ogni paesaggio davvero suggestivo. Si tratta di una zona apprezzata dai tempi più remoti, abitata già dal Neolitico e passata nel tempo sotto varie dominazioni: Veneti, Celti, Romani, Repubblica di Venezia e impero Austro-Ungarico.

E proprio dal suo passato provengono le attuali ricchezze artistiche e culturali. Passando per Gazzo Veronese, infatti, si può visitare il Museo Preistorico (tel. 0442579000) e la palude del Busatello, un'oasi naturale protetta, coperta da canneti e dimora di varie specie d'uccelli; mentre a Cerea, nella Villa Dionisi, c'è il Museo dell'Artigianato (tel. 044280555) insieme alla Chiesa romanica di San Zeno e a Sorgà, presso Villa Brà, il Museo della Civiltà Contadina (tel. 0457920006), Villa Grimani e Villa Bogoni del 1460.

Ma padrone incontrastato di queste zone è senza dubbio il Riso Vialone Nano Veronese, che a Isola della Scala, sua patria Natale, sede anche del Consorzio di tutela, si può assaggiare cucinato nei modi più antichi e gustosi, come il famoso Risotto all'Isolana da accompagnare con un bicchiere di Soave Doc. In Autunno, poi, con la Fiera del Riso è possibile partecipare anche a degustazioni e concorsi gastronomici dedicati a questo cereale.

Restando ancora ad Isola della Scala, consigliamo di visitare Villa del Vò e la Chiesa della Bastia; mentre appena fuori dal paese, sul corso del fiume Tartaro, si innalza una torre di guardia, un tempo edificata su un'isola e collegata alla terra ferma da due ponti levatoi, da dove inizia un itinerario che può esser definito dei castelli scaligeri, perché presenti in questa zona in grande quantità.

Passando per la frazione di Salizzole si possono ammirare due alte torri quadrate,resti di un castello scaligero, costruito prima del 1300, insieme a Villa Sagramoso-Campostrini-Malafatti (sec. XVI), Villa Pullè, Corte Busa e Villa Franceschini; mentre proprio nel centro di Sanguinetto, si trova un altro castello, oggi sede del municipio del paese, la chiesa di Santa Maria delle Grazie (primi '600), l'Oratorio delle Tre Vie o chiesa della Rotonda del 1747.

Da visitare, poi, anche la chiesa romanica (IX secolo) di S. Maria di Erbedello a Erbe' e la Bastia di Nogarole Rocca.

Senza voler tralasciare, sotto il profilo artistico, le altre aree ufficiali di produzione del Riso Vialone Nano Veronese - ricordiamo che nel disciplinare, oltre ai paesi già citati nel nostro itinerario, ci sono anche: Mozzecane, Vigasio, Trevenzuolo, Nogara, Buttapietra, Concamarise, Casaleone, San Pietro Di Morubio, Bovolone, Roverchiara, Isola Rizza, Oppeano, Ronco all'Adige, Palù, Zevio e Povegliano Veronese - bisogna, comunque, sottolineare che si tratta di un ambiente fortemente caratterizzato dall'aspetto agricolo, grazie ad una grande quantità di produzioni di qualità: oltre al riso, anche melone, fragola, cavolo, asparago, soia, mais, granturco e tabacco.

E tra la produzione agricola prende posto anche quella zootecnica - si allevano bovini, suini e avicoli - dando vita così ad una terra di grande ricchezza, a cui si devono la costruzione di castelli, grandi ville, corti rurali immense e abbazie.

Insomma un itinerario che vale la pena di percorrere non solo per gli occhi, ma anche per il palato.

 

I prodotti dell'itinerario

  1. Riso Vialone Nano Veronese Igp
  2. Soave Doc