
Il turista che vuole trascorrere una vacanza all'insegna delbuon mangiare e del buon bere, arricchendo di una buona dose di divertimento ecultura il soggiorno in questa provincia, si trova di fronte ad un'infinitarosa di possibilità.
Un percorso stuzzicante, con forte vocazioneartistico-gastronomica, è quello che ci conduce, attraverso la strada Casilina,verso Capua in direzione Napoli, fino alla splendida città di Caserta.
Partendo dal Lazio e imboccando la via Casilina, incontriamoMignano Montelungo, di cui si può ammirare il castello, la Parrocchiale e ilSacrario ai caduti della Battaglia di Monte Lungo nel 1943. Qui dominano gliuliveti da cui nasce un eccezionale olio extravergine d'oliva, spesso presentenelle bancarelle di prodotti tipici, anche durante la nota "Sfilatamedievale col palio delle contrade" che si svolge durante la prima decadedi agosto, subito dopo quella dei "Sapori contadini dell'altoCasertano" (luglio) a Teano e la "Sagra dei formaggi" di S.Pietro (seconda decade di agosto).
Rientrando nella SS 6, si incrocia Vairano Patenora, sui Monti Trebulani, fra la Casilina e la strada che proviene direttamente dal Sannio: di questo incantevole borgo medievale spicca soprattutto il castello normanno del XI secolo.
Più avanti si incontra Galluccio: un paese tanto piccolo quanto colmo di storia, servito da svariati punti di ristorazione in cui prevale la cucina tipica contadina. Qui è d'obbligo fermarsi ed assaporare il vino locale che prende il nome dal paese stesso ed è stato valorizzato dal marchio DOC, insieme al Falerno del Massico.
Galluccio è anche il paese principe della produzione del fungo porcino e delle castagne, ed è infatti molto facile incontrare, lungo la via, molte aziende che lo producono insieme ad altre tipologie di vino che nascono dallo stesso vitigno e vi si svolge la storica "Sagra dell'uva" e la "Festa della vendemmia", nell'ultima decade di settembre. In tutti i mesi dell'anno sono reperibili i taralli, il miele e il pecorino con la "Pepenella" e gli altri prodotti tipici locali. Infine, in tutto l'areale gastronomico fin ora toccato e specialmente in località Colle Lepre, sono presenti, nelle aziende sparse sul terreno, gli allevamenti di bufale dal cui latte deriva l'ormai leggendaria mozzarella, fiore all'occhiello dell'intera regione campana.
Procedendo sempre verso sud, incontriamo Roccamonfina con il suo vulcano, il parco, il suggestivo Santuario gotico di Santa Maria dei Lattani e le antiche sorgenti termali.
Il paese offre alla vista un paesaggio prevalentemente collinare, coltivato a vite e castagneti. In quest'area, infatti, castagne e vino si accompagnano per tradizione e il vino locale non è un vino qualunque, ma il Roccamonfina, dai vitigni secolari.
Un'occasione unica per assaporare entrambe i prodotti è la "Sagra della castagna Primitiva di Roccamonfina" che si svolge ogni anno durante la prima e seconda decade di ottobre.

Da qui, riprendendo la SS 6 e imboccando la SS 608, con una piccola deviazione è possibile raggiungere Teano, splendido borgo di origine pre-romana, noto anche per "Il paniere d'autunno" la nota sagra dei prodotti tipici locali che si svolge durante la terza decade di ottobre. In questo areale, la produzione di noci, nocciole e castagne, si sviluppa nelle zone collinari ed è testimoniata dalla folkloristica "Sagra della castagna di Conca della Campania", organizzata ogni anno nel mese di settembre.
Infine, per gli amanti dell'olio, da Teano è possibile raggiungere con facilità la limitrofa Sessa Aurunca, località dal sapore antico romano e medievale, dove imperano gli ulivi da cui nasce la DOP Terre Aurunche.
A questo punto non resta che raggiungere Caserta e visitarne il Palazzo Reale dei Borbone di Napoli, che circondato dall'immenso parco, fra l'Acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, si imprime nello sguardo del visitatore come una delle creazioni architettoniche più armoniche di tutti i tempi.
Riprendendo, infine, la SS 6 verso Aversa, è facile incontrare diversi punti vendita che dispongono di quella che per molti campani è la Mozzarella di bufala DOP per eccellenza.
Più in generale all'interno di tutto il Casertano, è possibile acquistare appetitosi prodotti caseari locali : bocconcini alla panna di bufala, burrini e burrata di bufala, il Caciocavallino di San Gregorio Matese, il cacio ricotta e quello "Conzato", il "Caso perduto e Marzolino" e vari tipi di pecorino (di Laticauda, Fresco e stagionato, il Salaprese ecc.). Tra le carni spiccano quella di Suino di Razza Casertana, la "pancetta tesa" o la Polmonata, senza dimenticare altre prelibatezze della cucina campana come le pizze, i pani tipici, i mieli locali di acacia, di castagno, di girasole, di sulla e il millefiori.
Non resta che fare i bagagli e partire!