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A Tocco di Casauria nel regno dell'Aprutino Pescarese

Veduta aerea di Tocco di Casauria

La coltivazione dell'olivo nella provincia di Pescara ha origini antichissime, attestate da fonti risalenti all'epoca romana. Testimonianza di quanto l'olivicoltura sia legata indissolubilmente a questo territorio dal punto di vista storico, paesaggistico ed economico può ravvisarsi nella presenza della pianta di olivo o di sue rappresentazioni stilizzate negli stemmi araldici delle antiche casate locali. Intorno alla coltura dell'olivo si è creato in questa zona, nel corso dei secoli, un insieme organico di relazioni sociali, culturali ed economiche legato a sagre e mostre, ma anche, sul versante produttivo, a cooperative di produttori e a frantoi, realtà che entrano fra loro in connessione e costituiscono un ambito produttivo vitale e dinamico.

Non è un caso che proprio la provincia di Pescara sia stata tra le prime in Italia ad ottenere il riconoscimento della Dop per il suo Aprutino Pescarese, pregiato extravergine dalle note fruttate e dalla bassa acidità. Le aree di produzione sono le colline dell'area di Vestina (vallata del fiume Tavo) e del Casauriense (alta valle del fiume Pescara) dove vengono coltivate le due varietà tipiche: Dritta, conosciuta anche come Loretana o Lordana o Moscufese (ad indicare i comuni di probabile origine) e Pollice o Toccolana caratteristica della zona Casauriense.

Tocco di Casauria è infatti la zona di maggiore sviluppo. Clima, orografia ed altitudine concorrono a rendere le colline di Tocco l'ambiente ideale per la coltivazione di uliveti secolari e vitigni pregiati. Le prime notizie di Tocco, il cui significato più corrispondente alla sua posizione è villaggio sulla roccia, come si presenta al viaggiatore che guarda dalla via Tiburtina Valeria, risalgono all'anno 872. Nel cinquecento la cittadina raggiunse il momento più felice della sua storia, periodo in cui furono redatti gli Statuti, mentre nel 1706 venne colpita da un violentissimo terremoto che la rase al suolo. Grazie ai suoi volenterosi abitanti, in pochi anni risose a nuova vita e appena dopo l'Unità d'Italia, precisamente nel 1862, fu aggiunto a Tocco il nome Casauria con la motivazione ufficiale di tradizioni storiche del famoso e vicino tempio di Casauria. Così Tocco iniziò il suo nuovo corso storico: rifiorirono la vita cittadina, le libere attività, il commercio e l'agricoltura.

A testimonianza dell'importanza dell'olivicoltura nella Provincia di Pescara, seguono le righe di Rémy d'Hauteroche, tenente dell'esercito francese al seguito di Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, che nel 1806 scriveva a proposito di una sua missione militare verso Penne: «Marciavamo per una piantagione di olivi, il cui fogliame sotto la luce della luna sembrava d'argento...». «Via, al sorgere del giorno non ci penserete più. E' notte, sono questi interminabili uliveti, questo silenzio che rendono malconci».

 

I prodotti dell'Itinerario

  1. Aprutino Pescarese Dop