Regioni

Salumi artigianali e profumi di agrumi tra Reggio Calabria e Drapia

Veduta di Tropea

"Devi avere inteso come comune a tutti è l'arte militare, l'agricoltura, la pastorale; ch'ognuno è obbligato a saperle, e queste son le più nobili tra loro". Parole di Tommaso Campanella, importante filosofo rinascimentale di origini calabresi che, ispirato in parte dalla bellezza della sua terra e in parte dalla generosità dei suoi frutti, ipotizzò a modello della sua Stilo, la creazione della Città perfetta, la "Città del Sole". Pagò con la vita questa sua utopia ma la Calabria è del resto accomunata al Sud Italia in un destino di ferocia e bellezza.

I Greci, i Romani, gli Arabi i Goti, i Longobardi, i Bizantini, tutte le dinastie che regnarono dal Regno di Napoli in giù, Angioni, Aragonesi, Borboni, gli Asburgo, i soldati di Napoleone, i Garibaldini, hanno lasciato una traccia del loro passaggio e ricordi nella memoria della regione, sospesa tra due mari. Le scogliere argentee a picco sul mare luminoso hanno guardato, senza giudicare, le azioni di Garibaldi e millenni prima quelle di Ulisse, che navigò tra le pericolose fauci di Scilla e Cariddi e dopo di lui altri due greci, venuti dal mare: i bronzi di Riace.

Perfettamente conservati nel Museo Nazionale di Reggio Calabria, un possibile itinerario nell'antica Magna Grecia può cominciare da qui, ammirando le statue in bronzo di questi due eroi, databili a cinquecento anni prima di Cristo, per duemila anni in mare e ritrovati incredibilmente intatti e splendidi nel 1972. Soddisfatti i bisogni dello spirito si possono assecondare anche quelli dei sensi: una ricca gastronomia offre al palato mustica (alici neonate essiccate al sole e conservate in olio extravergine di oliva Bruzio) e la Soppressata (di Calabria Dop), il celebre salame insaccato in budello di suino, fatta con la coscia, la spalla e il lardo dei maiali.

 
Grappolo di Clementine

Risalendo la costa tirrenica oltre Villa San Giovanni tra rocce scolpite, dure e di aspra bellezza, che si stemperano nella dolcezza delle piantagioni di agrumi, vivaci come il Bergamotto (di Reggio Calabria Igp) e miti come le Clementine (di Calabria Igp) si potranno incontrare altre testimonianze delle civiltà che hanno fecondato la regione.

A Palmi, oltre ad assistere alla sfilata dei Giganti, due figure di legno e cartapesta gigantesche, raffiguranti una donna di nome Mata e un moro di nome Grifone, accompagnati da un terzo simulacro, un cavallo, si potrà visitare il museo etnografico, che illustra i cicli dell'anno e della vita, il lavoro dei contadini, dei pescatori, l'arte dei pastori, la danza, la musica, la religione, la superstizione e la magia.

Molte sono le spezie piccanti usate nella cucina calabrese quasi come un rito sacrale e apotropaico. Perché quando un calabrese chiede il peperoncino e lo versa religiosamente sulle pietanze non compie solo un atto alimentare ma parla della storia e della cultura della sua regione, di una fame antica e di desiderio di abbondanza. Per cui il peperone, le cipolle (molto note quelle rosse di Tropea), fagioli, zucche sono alla base della cucina calabrese. A Tropea, perla della costa tirrenica, si potrà deliziare lo sguardo con le notevoli cattedrali in stile romanico-normanno, e il gusto con le note cipolle rosse, bianche al centro e tendenti al lilla all'esterno.

A 6 chilometri da Tropea c'è infine Drapia con i suoi tipici salumi: Pancetta di Calabria Dop, Salsiccia di Calabria Dop e Capocollo di Calabria Dop. Quest'ultimo, ottenuto dalla parte superiore del lombo di maiale disossato, passa attraverso una modellatura, cui segue la salatura a secco che può durare dai quattro agli otto giorni. I pezzi vengono quindi lavati, bagnati con aceto e cosparsi di grano di pepe nero, avvolti in pellicola naturale e legati a mano. Dopo almeno cento giorni di maturazione, quando si dice che la pazienza è la virtù dei forti (quindi dei bravi cuochi), il capocollo sarà pronto a soddisfare la vostra gola.

 

I prodotti dell'Itinerario

  1. Capocollo di Calabria Dop
  2. Clementina di Calabria Igp
  3. Pancetta di Calabria Dop