
Il parco nazionale della Calabria è molto simile ai famosi parchi americani poiché è totalmente privo di centri abitati e per l'87% i terreni sono di proprietà dello Stato. Molto limitata la presenza dell'uomo e delle sue attività, sia nella Sila Grande che in quella Piccola, in realtà quasi tutte le strutture e infrastrutture visibili sono quelle costruite per rendere fruibile l'area protetta ai turisti. Degni di nota sono i percorsi organizzati e gestiti dall'ente e dalla Guardia Forestale, alcuni dei quali sono specifici per le scolaresche a scopo didattico.
La fauna vede come unico protagonista il lupo, che dopo aver raggiunto quasi l'estinzione, ora è presente con circa trenta esemplari. Al fine di aumentare la popolazione dei lupi, negli ultimi anni, sono state effettuate campagne di ripopolamento dei caprioli e dei cervi. Nel parco sono presenti anche volpi, lepri, puzzole, gatti selvatici e scoiattoli, mentre, per quanto riguarda i volatili, il parco della Calabria annovera importanti presenze come quella del picchio nero e di alcuni rapaci diurni e soprattutto notturni come allocchi, gufi e civette. Ad impreziosire le montagne vi sono pini della specie larico, sostituiti nelle zone più fredde da foreste di faggio. Il sottobosco è formato da vegetazione cespugliosa e nella Sila Piccola è presente anche l'abete, che si contende lo spazio, alle altitudini più alte, con il faggio.
Altra zona protetta della regione è l'Aspromonte, una terra che, da un punto di vista naturalistico, ha molto da offrire. Il Parco Nazionale dell'Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria è caratterizzato da massicci rocciosi, splendide terrazze e verdeggianti pianure. Questa terra, estrema estensione meridionale degli Appennini, racchiude in sé il versante tirrenico, caratterizzato da terrazzi suddivisi in livelli che terminano con falesie, e il versante ionico, ricco di coste sabbiose. Questi luoghi sono ricchi anche di testimonianze storiche: su queste coste furono fondate molte colonie durante la massima espansione della Magna Grecia, e colline e pianure, in cui hanno sempre abbondato acqua e vegetazione, furono conquistate anche dai romani. I discendenti di queste diverse civiltà sono gli abitanti del nostro tempo che non hanno dimenticato le tradizioni e la maestria in alcuni lavori artigianali. I più conosciuti e famosi prodotti artigianali tipici del luogo sono legati alla costruzione di pipe, apprezzate in tutto il mondo per la loro unicità dovuta anche alle stagionature, che durano fino a dieci anni, ma anche alla tessitura di stoffe colorate, pizzi e merletti, nonché alla lavorazione della ceramica e all'intrecciatura del vimini del castagno e della paglia.
Nel parco dell'Aspromonte sono praticabili diversi sport: è possibile partecipare a lunghe passeggiate, anche con mountain bike, o cimentarsi nel trekking sulle pareti rocciose. Nel periodo invernale gli amanti della neve troveranno a Gambarie d'Aspromonte un centro turistico per sciare, che domina dall'alto la costa con sullo sfondo la Sicilia e le isole Eolie. I sub possono farsi affascinare dai coralli neri che vivono sui fondali e che sono presenti solamente a Scilla e nel Mar Rosso. E in Aspromonte, terra legata alla cultura contadina, neanche la cucina lascia a desiderare: si possono degustare paste con ragù di carne suina mista a quella bovina o caprina; minestre di legumi come fagioli e fave. I secondi piatti sono quelli caratteristici della zona calabra come i salumi; ma da non perdere è anche la parmigiana di melanzane, accompagnata con fiori di zucca fritti, funghi trifolati, peperonata. Tutti i piatti sono di gusto forte e sempre piccanti. Nei parchi della regione calabra vengono organizzate, in particolare nel periodo estivo, moltissime sagre a carattere culinario. In agosto molte cittadine predispongono feste per poter rimarcare le proprie tradizioni di folkore e di artigianato.